Intelligenza collettiva... Wikinomics... Crowdsourcing... Stesso strumento al servizio delle aziende che sapranno utilizzarlo - Prima Parte

Oggi voglio parlarvi dell'intelligenza collettiva, dei suoi sviluppi e delle sue “applicazioni”... wikinomics, croudsourcing.

Lo spunto per scrivere questo post mi e' venuto leggendo vari post sull'argomento ed osservando i comportamenti delle aziende di fronte a questo fenomeno.

Partiamo dalle definizioni

Intelligenza collettiva

Per Wikipedia
e' un particolare modo di funzionamento dell'intelligenza che supera tanto il pensiero di gruppo (e le relative tendenze al conformismo) quanto la cognizione individuale, permettendo a una comunita' di cooperare mantenendo prestazioni intellettuali affidabili. In questo senso, essa e' un metodo efficace di formazione del consenso e potrebbe essere considerata come oggetto di studio della sociologia.

George Pór ...ha definito questo fenomeno nel suo blog come "la capacita' di una comunita' umana di evolvere verso una capacita' superiore di risolvere problemi, di pensiero e di integrazione attraverso la collaborazione e l'innovazione".

Pierre Le'vy in una intervista fornisce la sua definizione
...l'intelligenza e' distribuita dovunque c'e' umanita', e che questa intelligenza, distribuita dappertutto, puo' essere valorizzata al massimo mediante le nuove tecniche, soprattutto mettendola in sinergia. Oggi, se due persone distanti sanno due cose complementari, per il tramite delle nuove tecnologie, possono davvero entrare in comunicazione l'una con l'altra, scambiare il loro sapere, cooperare. Detto in modo assai generale, per grandi linee, e' questa in fondo l'intelligenza collettiva.

Wikinomics

Per Wikipedia
Secondo Tapscott e Williams la Wikinomics (traducibile con Wikinomia) si basa su quattro principi: apertura, peering, condivisione e azione di portata globale e puo' rappresentare un motore di innovazione e creazione di ricchezza su una scala mai raggiunta prima.

L'utilizzo di collaborazioni massicce per iniziative aziendali, nella storia recente, si puo` considerare come un passo ulteriore della tendenza delle aziende verso l' outsourcing: esternalizzare verso entita' produttive esterne delle funzioni che in precedenza venivano svolte all'interno dell'azienda. La novita' sta nel fatto che invece di un unico gruppo operativo organizzato aziendalmente per svolgere una sola ben determinata funzione, la collaborazione massiccia e diffusa si avvale di agenti individuali liberi che si riuniscono (in genere virtualmente) per cooperare al fine di migliorare una data operazione o per risolvere un problema. Per sottolineare questa differenza, questo genere di outsourcing viene anche chiamato crowdsourcing. Queste attivita' esterne possono essere incentivate da qualche tipo di compenso, ma questo non e' necessariamente presente.

Crowdsourcing

Il termine e' stato coniato da Jeff Howe nel giugno 2006 in un articolo della rivista Wired

Mi piace usare due definizioni per crowdsourcing:
The White Paper Version: il crowdsourcing e' l'atto di prendere un lavoro tradizionalmente svolto da un agente designato (di solito un dipendente) ed esternalizzarlo ad un indefinito, in genere grande gruppo di persone sotto forma di un invito aperto.

The Soundbyte Version: L'applicazione dei principi dell' Open Source in campi al di fuori del software.

Per wikipedia e'
un neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non gia' organizzate in un team. Tale processo avviene attraverso degli strumenti web o comunque dei portali su internet.

Viste le definizioni, mi sono posto una domanda

Siamo sicuri che si tratti di fenomeni distinti?


La mia risposta e' stata NO

Da cui e' scaturita la seconda domanda

Perche' dare tre nomi diversi ad uno stesso fenomeno?

La prima risposta che mi sono dato, anche se non mi convinceva troppo e' stata...

Perche' si tratta di un fenomeno (l'intelligenza collettiva) a cui vengono aggiunti gli strumenti forniti dalle nuove tecnologie, anche se la base rimane la stessa....

Voi cosa ne pensate?

Si tratta dello stesso fenomeno o di fenomeni distinti?

C'era proprio bisogno di definizioni distinte?

A mio parere no, ma Voi cosa ne pensate?

Come sempre aspetto i Vostri Commenti e le Vostre Riflessioni.

2 commenti:

Il Riccio ha detto...

Ciao bellezza. Ho citato questo pezzo sul mio blog. Saluti e baci...

Massimo Falcone ha detto...

Ciao Big Boss... ne sono lusingato

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