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I consumatori lo fanno meglio - Consumers do it better

Oggi vi voglio parlare dell'importante ruolo dei consumatori nella diffusione di un messaggio, un prodotto, un marchio.

Sicuramente tutti voi avrete visto il divertente spot della Heineken in cui si evidenziano le "differenze", o forse le "uguaglianze" tra uomini e donne.

Comunque per chi se lo fosse perso eccolo qui...



Vi starete chiedendo cosa c'entri questa campagna pubblicitaria con il ruolo dei consumatori nella diffusione del messaggio... Giusto?
Bene, credo che il tutto vi sara' piu' chiaro verso la fine di questo post.

Come ho gia' avuto modo di dire in un mio precedente intervento i consumatori ormai partecipano attivamente alla produzione e alla distribuzione di contenuti, trasformandosi in partner aziendali che diffondono un messaggio, un prodotto, un marchio.

Gli User-Generated Content o contenuti generati dagli utenti hanno uno stretto rapporto con il marketing.

Alcuni casi... in parte gia' citati in un altro post.

Il caso della Lego
La Lego inizialmente osteggiava i contenuti generati dagli utenti, nel caso specifico gli sviluppi del suo software relativo ai Lego Mindstorms.
Successivamente invece, intuendo le potenzialita' dei suoi "fan" ha messo a disposizione dei suoi clienti un kit di sviluppo software ottenendo in tal modo, suggerimenti, idee, sviluppi a cui altrimenti non avrebbe probabilmente pensato.

Il caso della Coca Cola e delle Mentos
Quando nel 2006 Fritz Grobe e Stephen Voltz postarono su YouTube il video in cui inserivano una Mentos in una bottiglia di Diet Coke, realizzando una sorta di geyser non sapevano che da li a poco i siti di video sharing sarebbero stati invasi da video simili creati dagli utenti.

Le due aziende coinvolte ricevettero un'inaspettata pubblicita' e visibilita', che almeno una seppe sfruttare coinvolgendo ancor di piu' gli utenti...

Per chi ancora non lo avesse visto ecco il video di cui vi parlavo.



Altro caso interessante e' quello dell'iPod Touch.
La pubblicia' di questo prodotto e' legata a Nick Haley, un ragazzo che ha creato uno spot amatoriale e lo ha pubblicato su YouTube. Apple ne ha acquistato i diritti e dopo alcuni miglioramenti lo ha utilizzato.

Se vi interessa la storia c'e' un articolo del Corriere della Sera.

Questo e' il video prodotto da Nick



Altri casi sono rappresentati:
  • dai blog aziendali in cui intervengono gli utenti con suggerimenti, commenti, critiche;
  • dai gruppi presenti nei social network, (un interessante esempio e' quello dei gruppi presenti su Facebook , che spaziano dall'abbigliamento ai prodotti alimentari, dalla grande distribuzione ai servizi);
solo per citarne alcuni, ma l'elenco e' molto più lungo, basti pensare a tutti gli strumenti e servizi messi a disposizione degli utenti (Flickr, Twitter, YoutTube, gli aggregatori di notizie, e cosi' via) grazie ai quali gli utenti possono esprimere la loro passione ed il loro coinvolgimento per un messaggio, un prodotto, un marchio.

Sembra quindi che le aziende stiano iniziando a dare ascolto agli utenti e ad aprirsi ai loro contributi.

Alcune considerazioni:
  • Generalmente un utente/consumatore si fida piu' dei contenuti generati da un altro utente/consumatore. Tra pari si ha maggiore fiducia.
  • I contenuti generati dagli utenti inoltre, sono percepiti come maggiormente autentici e piu' facilmente comprensibili in quanto provengono da un soggetto "simile a noi" e che usa il nostro stesso linguaggio.
  • Grazie ai contenuti multimediali creati dagli utenti un messaggio, un prodotto, un marchio, può raggiungere chiunque e in ogni momento (al lavoro, a casa, in giro) a bassi costi, non solo attraverso internet, ma anche grazie ai media tradizionali quali televisione, radio e giornali.

Credo che a questo punto vi starete chiedendo...
"Ma dopo questo discorso, cosa centra la pubblicita' della Heineken?"

La risposta e' in questo video che mi e' capitato di vedere oggi.



Divertente vero?

Non so se effettivamente sia stato creato da utenti desiderosi di emulare la pubblicita' o solo di espandere il proprio appartamento.

Forse questo video e' stato creato dietro “suggerimento” della Heineken. Chi puo' dirlo...

Una cosa e' sicura, il messaggio, il prodotto, il marchio lanciato con la prima campagna subira' un ulteriore
  • prolungamento,
  • diffusione,
  • passaparola,

e se effettivamente si trattasse di un contenuto generato dagli utenti...
  • un costo nullo

Bene... Queste sono le mie riflessioni.

Voi cosa pensate?

Aspetto i vostri suggerimenti e commenti.

La Wonderbra vuole anche le tue tette




Per la nuova campagna pubblicitaria la Wonderbra, famosa ditta di reggiseni, chiede a 1,000 donne di partecipare attivamente

Un esempio di marketing partecipativo? Di semplice coinvolgimento delle persone comuni nella pubblicità (anche se nel sito più avanti si può leggere che verranno coinvolte anche delle celebrità)? O esperienza del prodotto?

Se vi state chiedendo cosa vogliono fare ecco svelato il mistero

"From the many pictures taken we’re planning to create the biggest collection of boobs ever seen"

si avete capito bene, almeno se il mio inglese non fa cilecca

Intendono creare la più grande raccolta di tette mai vista,

Come? Fotografando le ragazze che decideranno di partecipare.
Le foto poi verranno visualizzate su un enorme cartellone in centro a Londra.

Ma non è tutto visto che alla Wonderbra, tengono alle tette delle donne, parte delle foto saranno utilizzate per realizzare il calendario 2009 a sostegno dell'associazione contro il tumore al seno.

Non si sono fatti mancare proprio nulla, hanno anche creato un video che raccoglie le immagini degli oggetti con cui vengono "amichevolmente" chiamate le Tette (brocche, cuscini... alcuni non li avevo mai immaginati... ah questi inglesi)

Il video lo trovate qui

Sicuramente credo che questa campagna susciterà diverse reazioni, ma avere qualcosa come 1000 agenti attivi di marketing (ad un costo irrisorio) che parlano positivamente del prodotto diffondendo il messaggio tra le loro amicizie porterà sicuramente giovamento alla Wonderbra.

Quindi, uomini e donne, (ovviamente per ragioni diverse) se proprio non sapete cosa fare sabato 28 luglio, potete sempre fare un capatina a Londra

Una domanda però mi sorge spontanea ma le donne avranno tutto questo interesse a mostrare le loro tette?

Voi cosa ne pensate?

Sesso, comicità e... Spot

Quale è il miglior elemento da utilizzare per far breccia nella mente dei consumatori e far vendere un prodotto?

Comicità, Violenza, Shock, Sesso...

Nella maggior parte dei casi, mi sembra che l'argomento preferito dai pubblicitari sia il sesso.

Questa riflesione è partita da questo video



dove non mi è ben chiaro il collegamento con il prodotto e anzi a mio parere fa quasi passare in secondo piano il prodotto pubblicizzato.

In questa campagna ho invece riscontrato una maggiore attineneza con il prodotto (ah! la mente maschile come è semplice a volte)



Altre volte si suggeriscono usi alternativi di altri prodotti e non l'uso di quello sponsorizzato.

Da consumatore (e maschietto) l'unica cosa che mi fa venire in mente questa pubblicità è usare il cellulare per vedere la mia vicina che si fa la doccia non per acquistare una segreteria telefonica o una casella vocale.




Va bene queste campagne non sono italiane, ma anche i pubblicitari italiani non sono da meno, basta vedere questo spot



Le domande che continuano a girarmi per la testa sono:

Questo genere di campagne pubblicitarie sono utili per lo scopo per cui sono realizzate, far aumentare le vendite, oppure no?

Chi le vede si ricorda del prodotto o dello spot?

A mio parere no, ma voi cosa ne pensate?

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